Spezie: invito alla lettura
Spezie. Nomi evocatori di aromi e fragranze. Zeodaria, fieno greco, pandano,
galanga, cardamomo, carvi, assafetida... tutte sostanze assai meno note
dei più usuali cannella, chiodi di garofano, sesamo, curry, zafferano,
cumino o pepe.
La loro storia già di per sé evoca longitudini esotiche
e avventure quasi sempre legate al mare, Paesi lontani e civiltà
"altre" dalla nostra.
Profumi d'Oriente insomma, che dall'antichità inebriano i consumatori,
che da sempre le usano sapientemente non solo in cucina, ma anche in cosmesi
ed in medicina.
Ripercorrere le vie delle Spezie o imparare a conoscerle costituisce
comunque sempre un interessante viaggio culturale.
Proponiamo qui di seguito una serie di libri "curiosi", che
non hanno certo la pretesa di essere esaustivi sull'argomento:
Jill Norman, "Il libro completo delle spezie",
Serie Gorlich, Istituto Geografico de Agostini, Novara, 1991.
"Ah, quanto amo aprirti, cassetto delle spezie,/ soffio d'Oriente
gratuito, viaggio non sperato,/ Colombo e Ceylon dai magici capricci,/
Non potendo vedervi, io posso respirarvi." (Roger Lecuyer).
Così inizia questo splendido libro, graficamente assai gustoso,
che unisce un testo davvero ricco di informazioni ad una catalogazione
fotografica molto accattivante.
Le spezie, dalle più insolite alle più comuni, vengono
raccontate con una sapiente miscela di note curiose e storiche; oltre
al loro uso culinario viene inoltre descritto il loro impiego medicinale
o aromatico.
Il delizioso volume che comprende anche una nutrita sezione dedicata
alle ricette provenienti da tutto il mondo, "vuole incoraggiare ogni
appassionato di gastronomia a esplorare in prima persona questo affascinante
universo di sapori ed aromi esotici".
Gualtiero Simonetti, "Spezie e aromi",
Illustrati Mondadori, Milano, 1990
Ricette, infusi, tisane, liquori o essenze profumate: ecco cosa propone
il manuale pratico ed esauriente dedicato alla riscoperta ed all'uso delle
spezie, intese come prodotti naturali interessanti sia dal punto di vista
gastronomico che terapeutico.
Dopo una dotta e curiosa introduzione sulla storia di queste sostanze,
si trova una sezione dedicata ai loro principi attivi; seguono le schede
specifiche, corredate da fotografie a colori, di ciascuna pianta aromatica
ed un glossario molto particolareggiato.
Per ritrovare le spezie nella cucina degli antichi,
ecco quattro intriganti volumetti:
Nico Valerio, "La tavola degli antichi",
Oscar manuali Mondadori, Milano, 1989
"In cucina con i faraoni, con Pericle e Lucullo, con Nerone e Messalina"
- recita il sottotitolo... Provocante e divertente anche per una pura
lettura, offre anche 200 ricette per la tavola di oggi: tutte (o quasi!)
da provare!
Phyllis Glazer, "Mense e cibi ai tempi della
Bibbia", Piemme edizioni, Casale Monferrato, 1995
Come in un affascinante viaggio di esplorazione, le pagine di questo
libro condurranno il lettore alla scoperta della cultura alimentare degli
antichi figli di Israele, "quando il deserto era fiorito e l'antico
popolo di Dio si nutriva con le primizie della terra". In 272 pagine
dunque ecco i gusti, gli alimenti e i riti della tavola nell'Antico e
nel Nuovo Testamento. Non mancano interessanti proposte di ricette, attuabili
facilmente.
Pierre Drachline e Claude Petit-Castelli, "L'arte
della tavola nella Roma imperiale", SugarCo edizioni, Milano, 1984
E' questa una vera e propria guida alla cucina della Roma antica ed al
contempo un vero libro di cucina per tutti coloro che desiderano trovare
qualcosa di estroso in campo gastronomico. 110 ricette degli antichi gaudenti
Romani che vengono insomma riproposte ai buongustai dei giorni nostri.
Il capitolo introduttivo di questo piacevolissimo volume dedicato agli
usi e costumi dei Romani dimostra il lavoro accurato di ricerca degli
autori, mentre quello conclusivo "in vino veritas" soddisfa
anche le esigenze dei cultori del vino.
Giovanni Bockenheym, "La cucina di papa Martino
V", Arnoldo Mondadori editore, Milano, 1995
Giovanna Bonardi ha curato la stesura di questo delizioso volumetto,
redatto da Johanes Bockenheym, membro del clero tedesco, che svolse la
mansione di cuoco presso la curia di Martino V, fin dal dicembre 1417,
anno di elezione del pontefice.
L'uso abbondante delle spezie, giustifica l'inserimento di questo testo
nel nostro elenco. "Il Registro di cucina" consiglia quali vivande
preparare durante tutto l'anno ed in quale modo; le ricette (riportate
anche nel latino originale) "sono per i dignitari, per i nobili e
i prelati, ma anche per le altre persone..."
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