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Ricette arabe!

Il diavolo mangia con un dito, i profeti con due, il credente con tre e l'ingordo con 5.

HUMMUS

occorrono (8-10 persone):

  • 1 tazza (cioè circa 250 ml.) di ceci
  • 3 tazze d'acqua
  • 1/4 tazza di succo di limone
  • 1/4 tazza olio oliva
  • 2 cucchiai extra di acqua
  • 2 spicchi aglio grossolanamente tritati
  • 1/2 cucchiaino di sale paprika dolce in polvere per guarnire

(tempo preparazione 10 minuti + 4 ore di riposo)

Mettere i ceci a bagno per almeno 4 ore o meglio tutta la notte: scolarli e trasferirli in una pentola piena d'acqua.

Portare ad ebollizione, lasciar cuocere a fuoco lento per un'ora e scolare

Mettere i ceci, il succo di limone, l'olio, l'acqua, l'aglio e il sale nel mixer e avviare per 30 secondi fino a ottenere un composto omogeneo.

Spolverizzare di paprika e servire con pane "pita".

Variante: aggiungere 3/4 di tazza di "tahini" (si trova in lattine nei negozi che vendono specialità ), ossia una crema che si ottiene dai semi di sesamo tostati e macinati.

FALAFEL: mettere 2 tazze di ceci a bagno per 4 ore o per una notte. Scolarli e trasferirli nel mixer: frullare per 30 secondi.

Aggiungere:

  • una piccola cipolla finemente tritata,
  • 2 spicchi d'aglio schiacciati,
  • 2 cucchiai di prezzemolo fresco tritati,
  • 1 cucchiaio di coriandolo tritato se fresco,
  • 2 cucchiaini di cumino macinato,
  • 3 tazze d'acqua
  • + 1 cucchiaio extra e mezzo cucchiaino di lievito in polvere.

Frullare per altri 20 secondi fino a ottenere un impasto omogeneo. Lasciar riposare per 30 minuti.

Con il composto di ceci formare delle polpettine: strizzarle nella mano per eliminare il liquido in eccesso, in caso aggiungere un po' di farina.

Scaldare l'olio per friggere ed adagiarvi le polpette aiutandovi con un cucchiaio: cuocere non più di 5 falafel per volta per 3-4 minuti, mescolando delicatamente con il cucchiaio perché non si attacchino.

Asciugarle bene con carta assorbente.

Servire caldi o freddi su un letto di verdure o su pane con hummus e verdure. Quali? 2 pomodori medi pelati e sminuzzati + un quarto di cetriolo medio tritato + mezzo peperone verde finemente sminuzzato + 2 cucchiai di prezzemolo fresco finemente tritato + un cucchiaino di zucchero + 2 cucchiaini di salsa al peperoncino + mezzo cucchiaino di pepe nero macinato + scorza grattugiata e succo di un limone.

KIBBEH al FORNO

  • 300 g carne di montone tritata (noi usiamo, in alternativa, anche del manzo macinato)
  • 1 grossa cipolla
  • 5 cucchiai olio oliva,
  • burro,
  • 1 uovo
  • sale,
  • pepe nero,
  • noce moscata
  • 350 g burghul (deve essere già spezzato)

Far rinvenire il burghul coprendolo di acqua bollente (1 ora e mezza circa; se si ha fretta farlo bollire qualche minuto), non mettere sale.

Quindi sgocciolarlo ma lasciarlo piuttosto umido.

Far rosolare 3/4 di cipolla con olio e 50 g. di carne; insaporire con sale, pepe e noce moscata.

Lasciar raffreddare.

Incorporare al burghul la rimanente cipolla tritata (la ricetta vorrebbe pestata al mortaio di pietra...), la carne tritata, l'uovo sbattuto e salare il tutto. Usando le mani inumidite viene meglio.

Ungere di burro una teglia da forno piuttosto grande: distendervi metà dell'impasto e schiacciarlo con le mani in modo che lo spessore risulti uniforme.

Porvi sopra la carne rosolata con la cipolla e coprire con il restante burghul, premendo bene.

Completare con fiocchetti di burro sparsi e con un coltello tagliare tutta la superficie a losanghe. Infornare (170¡) fino a quando la superficie risulta ben dorata.

Le porzioni si ricaveranno dalle losanghe, che avranno permesso il formarsi di solchi. Ottimo sia caldo, che tiepido che freddo il giorno dopo.

Con i 150 g di burghul che avanzano dalla confezione che di solito è da mezzo kilo, si può preparare appunto il TABULEH: il burghul va fatto rinvenire come sopra. Unire: pomodorini ciliegia abbondanti, tagliati a metà o a quarti, scorza grattugiata di un limone, trito di un mazzetto di menta + prezzemolo (il profumo della menta deve predominare), una cipolla rossa cruda tagliata al velo (tritatela con le erbe, perché si amalgama meglio). Condire con sale, pepe, olio e succo di limone.

Guarnire con foglioline di menta intere. Servire freddo

POLLO SPEZIATO AL LIME

x 4/6 persone

15 minuti di preparazione + una notte per consentire la marinatura della carne e 10 minuti al massimo per cuocere

Tagliare 4 petti di pollo a listarelle larghe circa 2 cm. e porli in un recipiente per farli marinare insieme a 3 cucchiai di succo di lime, mezzo cucchiaino di curcuma, 1 cucchiaino di cumino macinato, 1 cucchiaino di coriandolo macinato ed 1 cucchiaio di menta fresca tritata finemente.

Coprire con la pellicola trasparente e far riposare in frigorifero per una notte.

Sarebbe bene talvolta mescolare il tutto.

In un tegame scaldare 2 cucchiai di olio di oliva e rosolarvi il pollo ben scolato dalla marinatura (che va tuttavia conservata): quando la carne apparirà colorita, incorporarvi la marinatura. Servire con hummus.

CIPOLLE RIPIENE ALLA MANIERA DELL'ARABIA SAUDITA

  • 2 grosse cipolle bianche
  • 2 cucchiai olio oliva
  • 2 cucchiai aceto
  • Per il ripieno:
  • 250 g. di carne magra tritata di agnello
  • 100 g. riso lessato al dente a chicchi corti
  • 1 pomodoro maturo spellato e tritato
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato sale, pepe nero, mezzo cucchiaino di cannella in polvere.

Per prima cosa preparare il ripieno, amalgamando con cura la carne, il riso ben sgocciolato, il pomodoro, il prezzemolo, la cannella il sale e il pepe.

Sbucciare le cipolle e inciderle verticalmente fino al centro (non tagliarle a metà), poiché si dovranno utilizzare i loro singoli "veli": gettarle così tagliate (ma ancora intere) in acqua bollente e lasciar cuocere una decina di minuti, ossia fino a quando le tuniche (i "veli") tendono ad aprirsi: sgocciolare e far raffreddare.

Posare su ogni tunica un piccola quantità di ripieno e richiuderla bene, arrotolandola; riporre i vari bocconcini ottenuti sul fondo di una pirofila bassa e larga, coprire a filo con acqua e spruzzare con olio e aceto.

Lasciar cuocere in forno moderato per circa 45 minuti (volendo invece ottenere un piatto più "umido", cuocere in tegame sul fornello).

Pesce in salsa di pinoli

x 4 persone:

  • 4 filetti pesce bianco
  • 1 cucchiaio di burro
  • 1 scorza di limone a listarelle sottili

salsa di pinoli:

  • 3/4 tazza di pinoli tostati,
  • 2 fette di pane integrale,
  • 1 spicchio di aglio,
  • 1 cucchiaio di succo di limone,
  • 1 tazza di brodo di pesce o di pollo,
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato.

Per la salsa di pinoli, frullare i pinoli, il pane, l'aglio, il brodo e il succo di limone. Una volta ottenuto un composto omogeneo in un pentolino incorporarvi il prezzemolo. Scaldare (se dovesse risultare troppo denso aggiungere altro brodo).

In un tegame scaldare il burro con le listarelle di limone: unire il pesce e farlo cuocere 2 minuti per lato dolcemente. Servirlo con la salsa ai pinoli ed un'insalatina verde.

Datteri ripieni

  • 170 g mandorle sgusciate
  • 100 g zucchero
  • 3 cucchiai acqua di fiori d'arancio o acqua di rose
  • 500 g datteri secchi

Alle mandorle macinate unire lo zucchero e l'acqua aromatica scelta Lavorare il tutto con le mani perché bisogna ottenere un impasto piuttosto compatto, con cui farcire i datteri preparati con un'incisione sul lato lungo (che consente di togliere il nocciolo).

Ghorayebah

  • 60 g nocciole sgusciate
  • 250 g burro
  • 125 g zucchero
  • 250 g farina di frumento
  • pistacchi

Rendere il burro un composto soffice e gonfio, cui aggiungere pian piano lo zucchero. Dopo circa 5 minuti di battitura si avrà una crema liscia. Sarà il momento di mischiarvi lentamente la farina e le mandorle tritate finemente. Preparare delle palline grandi come una noce ed allinearle su una teglia da forno, ben distanziate tra loro; schiacciarne un poco il fondo e inserire al centro un pistacchio sgusciato. Infornare (160¡) e cuocere 20/30 min (attenzione: i dolcetti devono restare bianchi). Servire con the caldo.

Ricette tratte e ispirate da

  • Marta Fischer e Walter Pedrotti, "Cucina araba", La casa verde, Demetra, S.r.L., Bussolengo (VR), 1996
  • Anne Wilson, "Cucina Libanese" e "Cucina Marocchina", Konemann ed., Koln, 1999
  • Samia Abdennour, "Egyptian Cooking - a practical guide", The American University in Cairo Press, 1984

 


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