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La fotografia anche come mezzo di comunicazione
...tuttavia ho avuto spesso l'opportunità,
viaggiando, di "guardare" (alla Barthes appunto)
il mondo ed i miei simili attraverso gli occhi di vetro degli
obiettivi fotografici e quindi di essere forse un poco più
attenta a percepire e ad accogliere gli stimoli "fuori"
da me comunque mi si rivelassero.
Avrei voluto saper andare oltre la semplice documentazione
fotografica, ma impressionare la pellicola con il mio stupore,
il mio incantamento, i miei stordimenti, il mio "depaysement",
le mie stesse sensazioni, per "portarmele a casa"
e poterle di conseguenza ri-vedere, con-dividere e ri-vivere più volte.
Per intensificare in fondo ancora di più le mie esperienze,
perché una foto ha in sé il pregio di annullare
il tempo e la distanza. Le diapositive che numerose affollano
i miei armadi, non sono altro dunque se non...
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