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Gerald Durrell
La mia famiglia e altri animali
Viaggiavamo leggeri, perché avevamo preso soltanto le cose che
ci sembravano essenziali per vivere.
Quando aprimmo il bagaglio per l'ispezione doganale, il contenuto delle
nostre valigie denotava in modo abbastanza sintomatico il carattere e
gli interessi di ciascuno.
Infatti il bagaglio di Margo conteneva un'infinità di indumenti
diafani, tre libri di diete dimagranti e uno sterminio di bottigliette
pieve di vari elisir garantiti per curare l'acne.
La cassetta di Leslie custodiva due pullover a collo alto e un paio di
calzoni in cui erano avvoltolati due rivoltelle, una pistola ad aria compressa,
un libro intitolato L'armaiolo in casa e una grossa bottiglia d'olio
che perdeva.
Larry era accompagnato da due bauli di libri e da una ventiquattr'ore
coi suoi vestiti. Il bagaglio di mamma era giudiziosamente spartito tra
effetti personali e vari libri di cucina e di giardinaggio.
Io mi portai dietro soltanto quelle cose che ritenevo necessarie per
alleviare la noia di un lungo viaggio: quattro libri di storia naturale,
un acchiappafarfalle, un cane e un barattolo per marmellata pieno di bruchi
tutti in pericolo imminente di trasformarsi in crisalidi.
Così, perfettamente equipaggiati secondo i nostri punti di vista,
lasciammo le umide rive dell'Inghilterra.
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