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Richard P. Feynman. Sei pezzi facili
Fisica di base
Le cose di cui ci occupiamo nella scienza si mostrano in una miriade
di forme, e con una moltitudine di attributi.
Per esempio, se stiamo sulla spiaggia e guardiamo il mare, vediamo l'acqua,
le onde che si infrangono, la schiuma, il movimento agitato dell'acqua,
il suono, l'aria, il vento e le nuvole, il sole e il cielo azzurro, la
luce; c'è la sabbia, pietre di varie durezza e stabilità,
colore e consistenza.
Ci sono animali e alghe, fame e malattia, e l'osservatore sulla spiaggia;
ci possono essere perfino felicità e pensiero. Qualsiasi altro
luogo in natura ha una simile varietà di cose e di influenze.
E' sempre così complicato, in qualsiasi luogo.
La curiosità pretende che ci poniamo delle domande, che cerchiamo
di mettere le cose insieme e di capire questa moltitudine di aspetti come
il risultato, forse, dell'azione di un numero relativamente piccolo di
cose e forze elementari che agiscono in un'infinita varietà di
combinazioni.
Il senso delle cose
Questa libertà di dubitare è fondamentale nella scienza
e, credo, in altri campi. C'è voluta una lotta di secoli per conquistarci
il diritto al dubbio, all'incertezza: vorrei che non ce ne dimenticassimo
e non lasciassimo pian piano cadere la cosa. Come scienziato, conosco
il grande pregio di una soddisfacente filosofia dell'ignoranza, e so che
una tale filosofia rende possibile il progresso, frutto della libertà
di pensiero. E come scienziato sento la responsabilità di proclamare
il valore di questa libertà, e di insegnare che il dubbio non deve
essere temuto, ma accolto volentieri in quanto possibilità di nuove
potenzialità per gli esseri umani. Se non siamo sicuri, e lo sappiamo,
abbiamo una chance di migliorare la situazione. Chiedo la stessa libertà
per le generazioni future.
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