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Italo Calvino
Lezioni americane
Nella mia precedente conferenza sulla leggerezza avevo citato Lucrezio
che vedeva nella combinatoria dell'alfabeto il modello dell'impalpabile
struttura atomica della materia; oggi cito Galileo, che vedeva nella combinatoria
alfabetica ("i vari accozzamenti di venti caratteruzzi") lo strumento
insuperabile della comunicazione.
Comunicazione fra persone lontane nello spazio e nel tempo, dice Galileo;
ma occorre aggiungere comunicazione immediata che la scrittura stabilisce
tra ogni cosa esistente o possibile.
...
Nella vita pratica il tempo è una ricchezza di cui siamo avari;
in letteratura, il tempo è una ricchezza di cui disporre con agio
e distacco: non si tratta di arrivare prima a un traguardo stabilito;
al contrario l'economia di tempo è una buona cosa perché
più tempo risparmiamo più tempo potremo perdere.
La rapidità dello stile e del pensiero vuol dire soprattutto agilità,
mobilità, disinvoltura; tutte qualità che s'accordano con
una scrittura pronta alle divagazioni, a saltare da un argomento all'altro,
a perdere il filo cento volte e a ritrovarlo dopo cento giravolte.
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